L' Etologia Relazionale comincia dalla visione personale della realtà, non si pone nemmeno lontanamente come una verità assoluta, ma come un possibile approccio, come una variante in cui è possibile entrare in frequenza, percepirne l'utilità per raggiungere con minor sforzo, migliori risultati in termini di co-crescita , maggiore empatia, migliore comunicazione, equilibrio interiore e benessere. L'Etologia Relazionale si occupa del comportamento animale, della relazione con gli animali e con il pianeta secondo una visione innovativa. A differenza di altre discipline per l'Etologia Relazionale tutti gli animali hanno pari opportunità e potenzialità relazionali. Le caratteristiche individuali e soggettive, non sempre facili da individuare, sono fondamentali. È proprio essere innamorati della diversità la chiave d'accesso a Etologia Relazionale. La nostra diversità prima di tutte e poi quella degli altri esseri viventi sono una risorsa che rende uniche le relazioni. Amare la diversità e preservarla, riconoscendole il suo immenso valore, è la chiave dell'approccio biocentrico. Il cuore dell’Etologia Relazionale è senza dubbio la visione dell’empatia. La comprensione profonda e la consapevolezza dell’empatia, cambieranno la relazione con noi stessi, con gli altri esseri viventi e con il pianeta sviluppando comportamenti Etologicamente compatibili e ecocompatibilità in accordo con menti umane estese e prive di box mentali e vecchie credenze. L'Etologia Relazionale è un mondo che si alimenta di ascolto, conoscenza, empatia, osservazione e ammirazione di comportamenti così diversi e straordinari di un altro essere vivente che diventano importanti nell'ottica della curiosità e della comunicazione senza barriere e senza schemi prefissati o protocolli da seguire.
I miei mentori sono etologi cognitivi come Jane Goodall, Marc Bekoff, Donald Griffin ma anche scienziati rivoluzionari come Bruce Lipton , Joe Dispenza, Gregg Braden, Rupert Shaldrake, Masaru Emoto. Energia, empatia, comunicazione profonda, ascolto, osservazione, approccio contestuale, potere dell'intenzione...si mescolano per ricercare una strada di accesso verso una consapevolezza profonda in cui l'uomo riesca a riconoscere la contaminazione e il profondo collegamente che ci tiene uniti a Gaia e che questo ci spinga singolarmente verso una presa di coscienza e responsabilità nel rapporto con gli animali, domestici, selvatici, sconosciuti e allevati. Il passo contemporaneo deve essere comprendere che la stessa responsabilità l'abbiamo verso il nostro pianeta.
La contaminazione con gli altri esseri viventi ci permette di percepire emozioni intense, di riscoprire potenziali della nostra mente estesa ormai dormienti e di riconnetterci con il pianeta e il suo naturale equilibrio dinamico.
